PERCORSO AD OSTACOLI

Milano è un girone infernale, vista dalla bici.

Le macchine sfrecciano come saette, i semafori lampeggiano impazziti,
i cocci di vetro spuntan come funghi sopra al nero dell’asfalto e
le rotaie giocano a nascondino tra i cubetti del pavè.

“Ma brutto ciccione!”, urla B, solitamente pacata, ad un automobilista
che le taglia la strada. ”E tu, folle su due ruote, guarda dove vai”,
risponde lui con fare aggressivo e sguardo torvo.

“Tram del menga, aspetta ch’io riesca ad uscire da ‘sta rotaia e poi vedi”,
grida poco dopo alla volta del grosso parallelepipedo numero 14 che l’insegue.

“Ubriaconi e delinquenti, le vostre birre spaccatele nel cestino e non in strada”,
biascica facendo slalom tra pezzi di bottiglie riverse sul percorso.

B sale sul marciapiede e inizia a pedalare. "Forse sono salva",
pensa. Ingenua. Non fa i conti coi pedoni.

“Cretina! Ci sono le strade per le bici”, le inveisce contro un signore distinto con i baffi.
“Scusi lei, ma non si accorge del casino che c’e’? Vengo qui per salvar la ghirba,
altrimenti come devo fare?”, risponde lei accelerando con un grugno.

Pedalare, da qualche tempo, non la mette più così di buon umore.

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25 pensieri su “PERCORSO AD OSTACOLI

  1. (esatto, Arturo)

    Direi che i ciclisti a Milano sono la categoria più a rischio. D’altra parte l’infame metropoli non è omologata per il traffico ecologico, per quanti discorsi ed ecopass possa tirare in ballo la vostra sindaca.
    (qualche giorno fa ho avuto un travaso di bile a colazione leggendo sul Corriere della “borghesia illuminata” favorevole alle demenziali iniziative morattiane…. illuminata! diciamo riccosfondata, senza problemi di soldi trasporti orari di lavoro… grrr! la smetto se no non digerisco i cavoli in insalata!)

  2. Ti devo confessare una cosa. Niente di personale, non me ne volere. Non ho mai capito, nè ammirato, nè invidiato quelle pazze che vanno in giro in bici per Milano. Ti fai del male. Male ai polmoni, male alla salute, e in più rischi la vita, perchè son davvero pazzi quelli che girano in macchina qui. Detto questo, mi fai morir dal ridere con le tue vicende!

  3. Wilcoyote, lo so, ma sarebbe più comodo girare in bicicletta, non pensavo ad una Milano-Amsterdam non ci sarebbe nemmeno lo spazio…vivo in un posto dove stanno costruendo piste ciclabili ovunque ma così male che nessuno le usa…se qualcuno fa le cose bene perché non “imitare” un po’? perchè non aiutare i poveri amanti della bicicletta usando il cervello ed evitando loro di dover travolgere i pedoni o schiantarsi contro un tram? secondo me volere è potere solo che non vogliono, ovvio :) hai proprio ragione, Milano non è omologata per il traffico ecologico.

  4. Temo che sia così, Locataire: non vogliono. Le piste ciclabili le fanno a scopo autopromozionale. Che poi le facciano col fondoschiena non importa… e va be’, sopravviviamo! :)

  5. Accidenti, complimenti per il coraggio, girare per Milano in bicicletta è alquanto arduo…in realtà se ci fosse almeno una parvenza di pista ciclabile Milano sarebbe la città perfetta per le bici, perchè tutta in pianura, un pò come Oslo, se non vai ad Holmenkollen!

  6. ARTURO “girata”? ehm… it means…?? ps la ghirba= la buccia, si… la pellaccia!
    WILCOYOTE in confronto a roma, il sistema dei trasporti milanesi è una cannonata. rispetto a tu-t-te le altre città, fa schifìo..
    LISA è vero, l’aria è cattiva e si rischia la pelle, a non stare attentissimi. però vuoi mettere? girare veloci come saette nel vento, osservare dall’”alto” le persone… sembra di guardare un film, mentre si pedala
    LOCATAIRE è vero!
    JULIASET io no, ma a pik lo metto, quando sale dietro..
    TREEONTHEHILL a me di solito si. le natiche hanno imparato il movimento circolare sin da quando ero in culla e probabilmente anche in un’altra vita, quella precedente
    WILCOYOTE presenzialista!
    ABREAST sic. w la critical mass
    LOCATAIRE e noi, la prossima (?) generazione, ce la faremo ad occupare tutti i posti in comune e cambiare le cose?
    ADORABILECLA dove abiti tu, squinzia adorabilissima?
    ANONIMO non so chi tu sia (a proposito… chi??) ma grazie
    NURIAPE parallelepipedi del menga..
    TUAREG sto attentissima, tuareg
    WILCOYOTE ancora tu! ma hai ragione..
    ZIACRIS pedalo, pedalo… zuffff….
    LOLICCHIA la poderosa!! quella del Che, giusto?!
    STEFANO non vogliono. “devono”, per sopravvivere ; )
    GIOGIO72 siamo messi da schifìo allora!
    ONLYTHETRUTH un giorno o l’altro il blog si arenerà. pensatemi spiaccicata contro un parallelepipedo
    MUMITA holmenkollen… conosco!!!

  7. Uh, collega ciclista!! Anche io ne ho due o tre da dire ai pedoni!!
    Che poi io sono a Ferrara, nota come la città delle bici, quindi qua siamo tutti un po’ “imparati” sull’argomento… ma non credo che la ciclista che è in me sopravviverebbe a Milano!!

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