Col suo repertorio di moine, sguardi seduttivi e gesti ruffiani, Pik riesce sempre
ad ottenere ciò che vuole. Un solo essere al mondo è capace di resistergli
e contrastarlo. La gatta del nonno, Skukia.
Tra il tappo e il felino non scorre buon sangue. In questi giorni i due si trovano
a convivere sotto lo stesso tetto, quello della casa di montagna,
e pare di vedere le scene di Kramer contro Kramer.
“Non fa quel che le dico”, dice rabbioso il tappo guardandola negli occhi.
Lei lo scruta e passa oltre, scostante come una donna cui sia stato fatto un torto.
Dal piedistallo, Skukia scende solo se Pik si avvicina al nonno.
Allora rizza la coda, altera, e rimarca il territorio: la gamba del padrone.
Il quale con una mano legge le storie di Rodari, con l’altra dispensa croccantini.
La contesa diventa zuffa per il posto sulla poltrona e per quello vicino al calorifero.
Per il latte, le palline da ping pong, i ninnoli del poppante ed altro ancora.
La situazione è ad un passo dal degenerare.
Sabato Darrin viene a prelevarli e deve prepararsi al peggio.
tifo per pik……
jo
inutile dirlo, anch’io tifo per pik!
Tifo per tutti e due. La gelosia è comune a umani e felini.
Eh ma inzomma, se una povera gatta viene chiamata “scucchia” eh un minimo se deve da rifà eh…
eh, eh…ai gatti non la si fa.
MAI !
Le mie principesse invece sono ufficialmente riuscite a schiavizzare il cane di mia madre (che un tempo fu il mio cane…):-)
I gatti sono dei maledetti, per questo li amo…
PICCOLAJO/NURIAPE è un bel match..
PYPE : )
ZAUBEREI hai ragggiòne! non so da dove ha tirato fuori quel nome, mio papà..
JULIA gasp!
THECOZZY idem. ne abbiamo due anche noi, infatti…
darrin viene oggi? e cosa troverà allora? laura (roma)
Fantastico. Per suonarsele con un gattaccio, si vede che Pik ha personalità. Parentesi malinconica come un’ostrica: Rodari lo leggevano anche a me…