LA VITA IN DOUBLE-FACE

Alcune persone, per loro natura, sono “simmetriche”.
altre godono invece nell’essere sgarrupate e sghembe.

le une hanno sempre gli abiti stirati, i codini precisi,
scarpe in tinta e orecchini appaiati. sono super pronte
per gli esami della vita, serie e coscienziose sul lavoro
e scrupolose nel segnare sull’agenda tutti gli impegni
presi, sì da non mancarne mai nemmeno mezzo.

le altre, in linea teorica, hanno il ciuffo un po’  di sbieco,
la maglia imbrattata o allacciata male, un orecchino solo,
calze scompagnate e la grafia che si piega da una parte.
qualche volta sono mancine e, scrivendo, si sporcano
il lato della mano.

Per le une, ordine esterno significa disciplina interiore:
se sono  “a posto”, si sentono  a posto. son più narcise,
più sicure,  più attente  a non disattendere le aspettative
altrui.  simulano  una parvenza  di  rigore,  si muovono
secondo la consolidata idea del vivere  organizzato.

per le altre, invece, esibire un certo disordine è segno
di creatività, estro e colore: “regolare” è noia e piattume,
“anomalo”  è slancio e fantasia.

Al centro del campo, ci sono le persone più fortunate:
quelle un po’ schizofreniche, che si danno la possibilità
del double-face.

quelle che riescono a recitare entrambi i ruoli: essere
“simmetriche”  sul lavoro  e  strampalate  con i bambini,
per esempio, o “simmetriche”  col marito e strampalate
con l’amante, “simmetriche”  in diretta Tv e sghembe
dietro le quinte.

Non è solo questione di apparire, è anche un fatto
di sostanza. è inventarsi una valvola di sfogo e farla
respirare.

è saper correre con le redini tirate ma anche
a briglia sciolta, se ce ne viene data la possibilità,
senza aver paura di inciampare.

Dedicato a Christine von Borries, “simmetrico” magistrato
e scrittrice “irregolare”, probabilmente matta come un cavallo. 

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44 pensieri su “LA VITA IN DOUBLE-FACE

  1. Stamattina ero l’apoteosi dello sgarrupato, ieri sera quella dell’organizzato, adesso in tuta non so neanche cosa sembro… Mi sa che sono schizofrenica anche io… decisamente sì!

  2. Non so se chi è schizofrenica è fortunata… soprattutto se non sa passare a comando da uno stato all’altro.
    Io sono una sgarruppata invidiosissima dei super organizzati, alla quale stanno simpatici gli estrosi,

  3. il bello è proprio stare nel mezzo, in preda alla schizofrenia. stare al passo col mondo “organizzato” ma anche sapersi cercare le valvole di sfogo e, come dici tu, “farle respirare”. scrivi come al solito in modo emozionante, B. lord-slog

  4. Sgarruppata sotto ogni punto di vista! In perenne ricerca di una qualche simmetria, che viene raggiunta, toccata e contestualmente persa di vista.
    Magari fossi almeno schizofrenica… sono sgarruppata senza possibilità di salvezza! :-( (
    barbara

  5. mi piacciono le persone che stanno in mezzo… perchè hanno la sensibilità di capire come essere a seconda della situazione rimanendo sempre se stesse…

    così da essere anche imprevedibili nella simmetria e regolari nella loro creatività…

    a volte mi sento un pò così anch’io…

    un :)

  6. Concordo con la ziaCris, più o meno tutti double-face!
    L’importante è essere in ordine al lavoro e sgarupate con i figli, e non il ocontrario!
    Una che ha sempre le dita sporche di penna, senza essere mancina! ;-)
    (Conosco mancini che sono perfettissimi! Non tutti hanno l’estro creativo!)
    Ciao, R

  7. dici bene, è importante saper fare l’altalena tra gli uni e gli altri. in particolare con i bambini, è utile lasciarsi andare, usare simboli (il colore, le forme di fantasia…) che a loro arrivano diretti. com’è che a me non riesce? e rimango sempre “troppo” imbalsamata.

  8. Io vorrei essere simmetrica o almeno “sghemba”:invece finisco sempre nel limbo. Un vorrei ma non posso a cui mi sono abituata, che pure noi vie di mezzo abbiamo diritto a esistere!!

  9. cara LAPUNESSA, sei al “centro del campo”, tra le persone “più fortunate, quelle un po’ schizofreniche” dunque! io pure – e penso la maggior parte della gente… siamo in buona compagnia, dai!

  10. io mi sento piuttosto sgarrupata e sempre con la mano sporca di inchiostro..
    quando alla mattina alle 7.50 appaio in sala prof esattamente come tu mi hai descritta (ma mi conosci??) e incontro le vere prof, quelle tutte in ordine perfetto e perenne da capo a piedi..beh..non è bello. Ma in classe ai ragazzi piaccio anche per questo e allora mi consolo.. :-)

  11. ELENITA non ti conosco ma vorrei! a te e alle altre “prof/maestre” che dovessero leggere qui, consiglio l’ultimo film di Mike Leigh, che uscirà ad inizio dicembre (io l’ho visto per chiUlo in anteprima). molto molto ispirante
    FAITH lo sei!

  12. Boh, a volte mi sento totalmente quadra…. spesso però mi sento fuori di testa e matta come un cavallo….
    Ma se neppure io ho capito cosa e come sono, come potranno farlo gli altri????
    D’altronde io adoro l’imprevedibilità… ;-)

  13. io più sgarruppata che simmetrica, lavoro a parte, ma la mia amica/fidanzata è sicuramente simmetrica e ci siamo compensate alla perfezione…bellissimo incontro e ci compensiamo l’una con l’altra, io le regalo spensieratezza e lei mi regala organizzazione ;) ))

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