A volte perdo la trebisonda perchè mi sfondi i timpani
con la musica a palla – e però, se leggi o guardi Report,
non deve volare mosca. e poi mangi come un bove, odi
i programmi a lunga scadenza e nel week end vorresti
solo riposare. Tuttavia senti, mi stai simpatico Darrin,
e con te ci sto bene perché sei matto e sbrindellato
come me. e sei l’unico che mi capisce al volo,
inoltre.
A volte perdo la trebisonda perchè sembra difficile
trascinarti via qualche giorno da solo con me e i nipoti
- e però ti fai super vacanzoni con Livia-scarpe-a-punta.
e poi pensi sempre di aver ragione tu e hai la sensibilità
di uno schiacciasassi. Tuttavia senti, sei l’unico papà
che vorrei, perché non ti stufi mai di insegnarmi
e mi sei vicino, nel modo “nostro”.
Alle volte perdo la trebisonda: perché sei permaloso e
spesso metti la forma davanti a tutto, anche alla sostanza;
e perché a dispetto della logica e dei sentimenti non ti sposi
con Polvere di stelle, né convivi: scegli di rimaner barricato
dietro ad uno status di single che non ti appartiene più. E
tuttavia ti sono legata e grata, zio, perché mantieni vive
le memorie di famiglia. In te rivedo le mie radici, e
anche la mia mamma.
Alle volte perdo la trebisonda: perché siete casinari
e faticosi. ma voi, ormai, siete parte di me, Pik e Pop,
e quando diventerete più grandi e vi staccherete un po’,
mi mancherete.
Ecco, era solo per dire che una famiglia tutta maschia
non è niente male. bisogna solo abituarcisi: come a tutto,
del resto.